|
Posa incollata di pavimenti prefiniti
Questo tipo di posa si presta bene nei casi di sottofondi di cemento e pavimentazioni preesistenti quali marmo, ceramica palladiana, ecc. Poiché richiede un incollaggio al sottofondo esistente, questo per evitare incompatibilità o deformazioni degli elementi di legno prefiniti. Durante la fase di messa in posa, è importante prestare particolare attenzione alla pulizia delle superfici per evitare che residui di colla intacchino il pavimento.
Posa flottante
Si realizza questo tipo di posa esclusivamente con pavimenti a strati, poiché di notevoli dimensioni e di conseguenza maggiormente stabili. È adatta a qualsivoglia tipologia di sottofondo e si presta bene nei casi in cui si desideri collocare il nuovo pavimento senza asportare o rovinare quello preesistente. Il parquet fluttuante viene posto in opera sempre su uno strato di schermo al vapore (solitamente nylon) e uno strato di isolamento termico e acustico, costituito da un materassino di materiale espanso o da un feltro spesso circa 2,5mm. Successivamente i listoni di legno vengono adagiati direttamente sul piano di posa e gli elementi fissati con un sottile strato di colla resistente all’umidità, in corrispondenza degli incastri. In corrispondenza di soglie e giunzioni con altre pavimentazioni vanno previsti opportuni giunti di dilatazione da coprire eventualmente con profili coprigiunto.
Posa su massetto riscaldato
Il massetto riscaldante è un massetto a base cementizia, di leganti idraulici o di anidride carbonica, percorso nel suo spessore da tubazioni nelle quali scorre un fluido capace di riscaldare gli ambienti attraverso il pavimento. I pavimenti in legno sono dipendenti dallo spessore del legno, dalla metodologia di posa e in minor grado dalla specie legnosa. L’umidità del parquet deve essere controllata prima della posa al fine di verificare che non superi i valori massimi e minimi tollerati. In caso di pavimento flottante, va considerata la resistenza termica del materassino da collocare sotto il pavimento; qualora invece si tratti di pavimento incollato, le colle utilizzate devono essere idonee per la posa su massetto riscaldato e mantenere nel tempo una sufficiente plasticità. Al termine della stagionatura del massetto e verificatane l’umidità (nel caso di massetti cementizi non deve superare 1,5-1,7%, nel massetto in anidride 0,5%), si procede al riscaldamento dello stesso per 2-3 settimane, aumentando gradualmente la temperatura di 5°C al giorno, fino a raggiungere 35°C, temperatura massima d’esercizio. Mantenuta tale temperatura per circa 2 settimane, si spegne il riscaldamento 4-5 giorni prima della posa, in modo tale da far scendere la temperatura progressivamente, fino a portarla alle condizioni di normale esercizio.
Non è comunque da escludere che, durante il periodo di riscaldamento, si possano formare delle fessurazioni del pavimento, anche in base alle caratteristiche proprie del legno.
|